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Si trasforma in un razzo missile

Demented Burrocacao

Rizzoli Lizard

Capitan Harlock ci ha insegnato a non abbassare la testa, Lamù a desiderare, Ranma a fregarcene delle differenze.  

Se l’infanzia è una guerra le sigle dei cartoni animati sono state i nostri canti di battaglia.

Dalla metà degli anni Settanta fino ai primi Novanta, intere generazioni di ragazzini sono cresciute davanti alla tv, ingerendo massicce dosi di cartoni animati: robottoni spaziali, aliene folgoranti e simpatici animaletti riempivano le giornate di quei bambini che oggi hanno trenta-quarant’anni. In pochi ricordano le confuse trame di quelle storie, ma basta sentire due note delle sigle di quei cartoni per rivivere i momenti chiave della nostra infanzia. Forse perché – come spiega Demented Burrocacao in questo viaggio musical-sentimentale che va da Goldrake a Lupin – è proprio su quelle note che ci siamo formati, assorbendo la loro spensierata complessità. Una complessità creata da band nelle quali militavano (quasi in segreto) i nomi più autorevoli della musica italiana. Musicisti al servizio di Lucio Battisti e Ken il guerriero, parolieri che lavorano per Bobby Solo e Astro Robot, arrangiatori al fianco di Francesco Guccini e Capitan Harlock… Demented ci guida nel lato oscuro dell’industria discografica nazionale, un’industria dal cuore d’acciaio come quello di Jeeg robot.